CENFORUM

 

Arteidea Giovani Proposte.

Le Regole del Giuoco !

PREMESSA

 

 

 

CURRICULUM

ED OPERE

 

 

ITINERARIO

PITTORICO

 

 

E SE CAMBIASSIMO LE

REGOLE DEL GIUOCO?

 

 

PERCORSO

DIDATTICO 1

 

 

PERCORSO

DIDATTICO 2

 

 

 

PER AMORE OPPURE

PER COSCIENZA

 

 

 

I SENTIERI

DELLA LUCE

ATTIVITA'

PERSONALI

 

 

 

GIORNO

DOPO GIORNO

Progetto Cenforum

* Tavola 1

* Tavola 2

I

CONTATTI

 

 

 

- Torna alla HOME PAGE

........................................................................................................................................................................................................

GIORNO DOPO GIORNO - CONTATTI...GIORNO DOPO GIORNO

 

 

TAVOLA 1

RECUPERO E PREVENZIONE - PROGETTO “CENFORUM Arteidea Giovaniproposte”
Di ANGELA GIORDANO


Insegnante di Educazione Artistica,

ricercatrice nel campo del segno e della percezione

In un momento epocale caratterizzato dal crollo dei valori e dall’impotenza di fronte ad episodi di violenza diventati incontrollabili, per non parlare della crisi d’identità che sempre più corrode le famiglie e la stessa scuola, il recupero dei giovani, sempre più demotivati ed estremamente deboli di fronte alle insidie del mondo contemporaneo, potrebbe sembrare impossibile, ma non è così.
Non sarà così se avremo il coraggio di sfidare il tempo, fermandoci un attimo, per riflettere insieme guardando in faccia la realtà e ponendoci una domanda: possiamo continuare ad andare avanti sottovalutando il male corrosivo che attanaglia tutto il mondo?
E,inoltre, per combattere un male, bisogna conoscerlo bene…


Io mi sono fermata a riflettere già trenta anni fa. Mi sono fermata spinta dalla forza della mia coscienza e dall’intuizione che mi suggerivano l’idea di cercare percorsi educativi e formativi diversi da quelli in atto nelle scuole, in virtù di una considerazione importante, quella che le meccaniche ragionative del mondo adulto non mi convincevano. Mi sono fermata tanto quanto bastava per fare una scelta e decidere di andare avanti senza sottovalutare niente. Le tracce di una importante analisi sui fenomeni che regolano dall’interno azioni e comportamenti rimangono  nelle mie diverse opere di grafica e di pittura che diventano documento visivo dei traguardi raggiunti.


Ho scavato per ben trenta anni per capire, ho cercato tra le infinite piaghe e pieghe sociali per potere escogitare le strategie di resistenza facendo io stessa da cavia e sperimentando sugli alunni i metodi alternativi, gli stessi metodi che rendevano forte me di fronte alle insidie che la vita non mi ha risparmiato e che racconto perché sia testimonianza per tutti nel saggio con titolo: PER AMORE OPPURE PER COSCIENZA- SINFONIA DI OGNI TEMPO.


La spinta ad andare avanti durante i trenta anni di attività di ricerca è stato il pensiero del bene comune e l’amore per l’arte, l’antidoto naturale, quest’ultimo, per contrastare e superare tutto il male che ho conosciuto, male a cui ho dato volto e nome. Ho scoperto che il degrado sociale ha una sua forte motivazione nella assoluta mancanza di coscienza o se vogliamo usare i termini che usa il papa diremo “nel relativismo della coscienza” per cui ciascuno, senza avere coscienza della propria coscienza, agisce convinto di fare bene quando fa male.
Allora bisogna cominciare col fare distinzione fra bene e male e bisogna capire quali sono le dinamiche che consentono di pervenire allo stadio di coscienza. Una coscienza trasparente e dimostrabile e non relativa secondo un libero arbitrio coperto dalla maschera dell’ignoranza.


Parliamo del male per cui tutto il mondo addita la Sicilia e per il quale si investono milioni di finanziamenti nell’illusione di poterlo debellare, parliamo di quella mafia definita della terra di Sicilia, di quella mafia che non è, però, solo di Sicilia; la mafia dai mille tentacoli, quella che uccide, quella che intimidisce, quella che non fa parlare, quella che profitta dei giovani per diffondere droga, quella che imperversa nelle strade e anche negli uffici attraverso infinite diavolerie  che tendono ad annullare la dignità comune. Come si può sconfiggere questa mafia che non è solo di Sicilia? E, come si può sconfiggere quel male sottile e comune che comincia dalla mancata conoscenza per una accettazione di sé e arriva all’arroganza e alla prevaricazione? E, ancora, come si può sconfiggere quel male sottile e perverso che stritola uomini e donne per una crescente confusione di ruoli e la mancanza di amore?


Si potrebbe parlare a lungo delle infinite sfaccettature del male, io oggi voglio solo dare lo spunto per iniziare a riflettere sulla complessità e vastità di questo problema e aiutare a capire che da una società tarlata non può venire fuori che altra società tarlata…E che per questo motivo si rende necessario e urgente un cambiamento di rotta a partire dalla scuola della parola, dove si formano le giovani leve, avendo chiare le idee sui processi mentali nelle meccaniche di apprendimento, di assorbimento emozionale e ragionative.
La mente umana ha un sistema di controllo naturale fornito dal segno e dal disegno sempre che il canale assimilativo sia libero e attivo. Avviene, però, che l’uso ed abuso della sfera razionale inibisce la sfera emotiva, là dove si formano le  meccaniche elaborative di assorbimento; questa, non ricevendo adeguati input o si atrofizza o reagisce male.


Gli input alla ricezione cominciano dalle immagini. Le infinite immagini che ci sommergono entrano dentro di noi disordinatamente e caoticamente si fissano nel nostro inconscio creando, poi, una confusione mentale difficile da smantellare, ( le circolari ministeriali e i programmi si esprimono per questo con la voce”smantellamento di luoghi comuni e stereotipi”). Ciò che non si sa è che non si smantella con la gomma, ma con l’aiuto ad una riflessione lenta e consapevole della verità. Così per mancanza di tempo e, comunque,  per mancata guida, lo strato di immagini sommerse, catalogate caoticamente, restano là a fare confusione nella mente e nel cuore, non aiutano l’individuo nella elaborazione coerente e consapevole. Da qui all’incoscienza il passo è breve.


Purtroppo la scuola della parola, da sempre, ha trascurato l’insegnamento artistico, quell’insegnamento che tende a fare discernimento fra le immagini e ad indirizzare al vero, al giusto, al bello interiore. Del resto non si è mai saputo che il pensiero umano per potere giungere al livello profondo di coscienza deve percorrere una traiettoria ciclica che, iniziando dagli stimoli visivi e passando dall’emisfero razionale si concluda nell’emisfero irrazionale per concretizzarsi e rinnovarsi nell’Idea…Ho redatto a questo proposito un dossier di esperienza segnica dimostrativo di tutti i fenomeni di assorbimento. Il testo, inedito, con titolo: E SE CAMBIASSIMO LE REGOLE DEL GIUOCO,è stato messo agli atti della scuola media V. Bellini nel 1987, mai letto a dimostrazione di una scuola disattenta. Nel testo, tra l’altro dimostro come l’individuo che riceve i giusti input reagisce e dimostra segnicamente l’avvenuta presa di coscienza e l’adeguata elasticità mentale corroborata dal pensiero logico creativo.


L’uomo è evolutivo se segue queste dinamiche, diversamente rimane irretito in un sistema assimilativo contorto e anomalo.
Bisogna cominciare da questi presupposti di base per sollecitare nelle giovani leve e mantenere in vita le naturali vie della ricezione sconvolte ultimamente anche dalle sollecitazioni delle nuove tecnologie e puntare sull’idea di formare una nuova società  forte dei valori della conoscenza e della coscienza. Valori e conoscenze strutturate interiormente e visibili segnicamente.
Il mondo adulto, purtroppo non può cambiare, ma per i giovani si può fare molto.
Per i giovani delle scuole d’Italia e non solo per quelli di Sicilia, perché abbiano coscienza di sé e del mondo che li circonda, perché abbiano coscienza del bene e del male e possano crescere in consapevolezza e amore nel rispetto di sé e del mondo, sento di proporre quanto segue:

1. promuovere la presentazione del testo pubblicato dall’editrice SEGNO con titolo PER AMORE OPPURE PER COSCIENZA- SINFONIA DI OGNI TEMPO  favorendo la formazione di un ponte televisivo su scala nazionale per creare un collegamento diretto Patti-Roma affinché io possa illustrare visivamente i requisiti che ad arte mi è stato possibile raggiungere. E’ oltremodo necessario che il mondo adulto sia giustamente informato affinché collabori e non smantelli con vuoti presupposti l’azione educativa dell’insegnante di educazione artistica.

E’ d’altra parte prioritario un confronto pubblico con le autorità ministeriali, che dovranno esternare la loro opinione sulle considerazioni espresse nel testo. L’apporto di esperti nel campo della psichiatria, della sociologia, della teologia servirà a fugare ogni dubbio anche su un altro dato importante. Dalla esperienza da me fatta si evince che  ci troviamo di fronte ad una nuova scoperta, che Dio non è lontano da noi, che ci troviamo a percorrere i sentieri di una nuova ERA in cui il superamento del male attraverso coscienza e  conoscenza condurrà tutti a Dio.

2. Se, a seguito dei lavori tesi a fare luce sulle varie problematiche inerenti il tema, le autorità ministeriali si dichiareranno favorevoli ai cambiamenti che inizieranno dal numero di ore da riservare all’insegnamento artistico e al minore numero di alunni per concludersi con il riconoscimento del ruolo altamente professionale dell’insegnante di educazione artistica, in virtù del quale si provvederà a valutarne a misura d’arte l’operato, non escludendo il riconoscimento del mio operato e l’onere per la mia competenza specifica a misura della mia ricerca, si potrà gestire un programma sistematico  di risanamento come a seguito:

3. Si creerà in Patti una struttura museale per tutelare e tramandare le testimonianze visive dei documenti operativi (le mie opere di grafica e pittura, testimonianza dei percorsi dell’anima, e della mente, estrinsecazione visiva della mia coscienza, i quaderni operativi dei metodi didattici sviluppati con i ragazzi, da proporre all’esterno attraverso l’apertura di un sito e quant’altro si riterrà opportuno proporre per dare a tutti la possibilità di fruire di una guida ad arte). Si penserà all’apporto di esperti  che fungeranno anche da animatori per giovani e i bambini.

Il centro espositivo denominato “CENFORUM Arteidea Giovaniproposte”  dove confluiranno progressivamente lavori selezionati realizzati nelle scuole di Patti, per indicare a tutti che la Sicilia è prima di tutto creatività, fungerà da struttura di guida per tutte le  scuole , ma soprattutto per i giovani che troveranno il luogo del confronto al loro livello.

4. La guida comincerà con le scuole materne.

            Presso la sede del CENFORUM, nella sezione giovani ci sarà spazio espositivo per ospitare i
            lavoretti che i più piccoli, guidati sapientemente dalle maestre avranno eseguito in
            originalità e semplicità. Ho avuto modo di osservare, nel corso degli anni, con quale e con
            quanta pazienza ed attenzione le maestre si impegnino per guidare i più piccoli verso la
            sperimentazione di sé attraverso l’uso di materiali poveri e svariati. I piccoli devono ricevere
            input emotivi ed espressivi costanti, non devono essere piazzati davanti al televisore e ai
            computer né devono essere martellati e stressati da sollecitazioni pressanti. Ci sono dei
            tempi naturali di maturazione che devono essere rispettati assolutamente. Purtroppo, mi
            sono accorta che i bambini sono diventati iperattivi, quasi esaltati, reattivi, questo avviene
            perché si tende a sollecitarli verso tante direzioni e a diventare “scattanti”.
            Grave, gravissimo, perché il piccolo non ha il tempo di riflettere e di fare discernimento. Il
            CENFORUM, attraverso il sito informatico chiarirà i punti chiave della ricezione e darà
            Spunto, attraverso la visione di un dossier esperenziale realizzato con perizia da una
            maestra, per  indirizzare i più piccoli all’osservazione e all’ascolto della verità  attraverso
            cui la natura ci parla. Bisogna ricordare che il disegno dal vero, esercitazione obbligata per
            cominciare i percorsi e l’alfabetizzazione dell’arte, serve per indirizzare la mente a ben
            organizzare, a ben visualizzare e coordinare, prima, ciò che si vede e di cui la natura è
            protagonista, e ciò che non si vede, dopo. Il gioco comincia dalla primissima infanzia.

5. I bambini delle scuole elementari, nel corso del quinquennio, dovranno avere un fascicolo personale, dove, mensilmente, anno dopo anno, inseriranno i disegni svolti come “prova di apprendimento espressiva”. Il fascicolo sarà a disposizione dell’equipe di neuropsichiatria infantile e dell’insegnante di educazione all’espressione grafica incaricata mensilmente a visionare. Questo per operare in ambito preventivo e conoscere interiormente il bambino.

La guida alla produzione grafica espressiva deve essere attenta e non esasperante. Il bambino, fino ai dieci anni di età deve essere lasciato libero di esprimersi come vuole, ma deve essere ascoltato con amore ed attenzione, tenendo conto che il disegno è il primo mezzo dell’espressione dell’anima. Giunti alla quinta classe delle elementari, i ragazzi, attraverso i progetti in rete con le scuole medie, potranno cimentarsi, con la guida specifica e professionale dell’insegnante di educazione artistica, verso la elaborazione pratica (ceramica e cartapesta) ed interpretativa.

Il CENFORUM esporrà i lavori più interessanti e originali mettendo in rete “le opere” ritenute meritevoli di attenzione. E’ assolutamente importante e decisivo, perché il ragazzini e le famiglie siano consapevoli delle capacità generali, essere obiettivi nei giudizi di merito, anche se l’incoraggiamento ad una migliore espressività sarà alla base di ogni insegnamento.
 

6. Per i ragazzi delle scuole medie il programma è esteso a diverse esperienze in considerazione di una predisposizione naturale, in relazione all’età, che proietta l’individuo verso l’analisi della  realtà che lo circonda e che è ancora confusa, molto confusa.


Bisogna cominciare con molta discrezione  a fare distinzione fra fantasia e realtà, fra stereotipo e verità…tra vero e falso, fra bello e brutto e oltre, abituando il ragazzo a commentare la propria produzione, seguendo i programmi ministeriali che sono perfetti in tutto tranne nella contraddizione fra i criteri formativi e l’orario di lezione, compreso il numero esorbitante di alunni per i quali non è possibile operare individualmente.

Inoltre l’espressione artistica deve essere valutata obbligatoriamente su prove sistematiche e produttive in virtù delle  considerazioni già espresse nella stesura introduttiva, senza trascurare l’obbligo di  indirizzare tutti gli allievi ad una produzione pratica esplicativa delle tendenze attitudinali e,infine, liberatoria.


L’esercizio applicativo artistico deve potere liberare l’artista che è in tutti e che si può esprimere nei linguaggi diversi. Per questo motivo le attività pratiche guidate serviranno a dare ad ogni ragazzo abilità diverse in settori infiniti. Per la guida specifica in relazione alle risorse della propria città, nei vari paesi, si potrà ricorrere al supporto di esperti esterni, ma sempre sotto il coordinamento dell’insegnante di educazione artistica che sceglierà le tematiche di studio. Niente sarà lasciato all’improvvisazione e nessuno potrà manipolare o gestire diversamente ciò che l’insegnante conosce per competenza. La diffusione del testo: PER AMORE OPPURE PER COSCIENZA-SINFONIA DI OGNI TEMPO
si prefigge lo scopo di rendere chiaro il concetto che l’arte, oltre che ad essere un percorso dell’anima è un percorso della mente e che non si possono stabilire chiusure e contorni ad una disciplina prettamente creativa in sintonia con i tempi.

Deve essere chiaro a tutti che l’arte è un cammino di esperienza e non di teorie da imparare a memoria e che  la competenza specifica dell’insegnante incaricato, potenziale artista, aggiunge una nota in più al ricorso di una sensibile attenzione verso il mondo del bambino e dell’adolescente. Attenzione ed esperienze che non possono e non devono essere manipolate da alcuno al di fuori del ruolo specifico dell’insegnante di educazione artistica. Nelle scuole purtroppo si opera con il libero arbitrio del”gusto personale e della moda”con picche alle corse per incentivazioni escludendo i benefici della guida prettamente specifica e il ruolo altamente professionale. Queste attività improvvisate smantellano i principi propri del fare ad arte e spesso anche le nozioni acquisite.


La stessa televisione è implicata nel ruolo di “smantellamento”, proprio perché non avendo, la scuola, preparato e supportato adeguatamente il fanciullo, questi diventa facile preda da manipolare. Quando i ragazzi, ben guidati e incoraggiati , non ostacolati da tutti, troveranno nell’espressione figurativa lo sfogo liberatorio alle loro inquietudini e il supporto per capirsi e capire, saranno tanto forti da non lasciarsi irretire da niente. Ho sperimentato con i giovani allievi la realizzazione ad “arte” di un dossier di Esperienza visiva, espressiva e culturale; questo, nel corso dei tre anni, fornirà I presupposti di lettura sistematica della produzione da cui si evinceranno maturità, coerenza, logicità, capacità elaborative e interpretative, capacità di attenzione, assiduità operativa…modalità applicativa e di apprendimento.


       Il CENFORUM metterà a disposizione degli operatori del settore i prototipi esperenziali
       realizzati nelle scuole medie: L.Pirandello e V. Bellini di Patti come guida operativa al fine
       di ottenere i requisiti di formazione in virtù di quanto espresso nell’introduzione. E’ da
       chiarire che la guida alla comprensione dell’ambiente con la messa a punto della
       pubblicazione: PATTI IN CHIAVE CRITICA, è stata  esplicata  in periodi e momenti diversi
       dall’attuazione del metodo scientifico sistematico sui percorsi espressivi e culturali, e della
       documentazione sulle attività pratiche operative, per mancanza di tempo nella gestione del
       programma. Tutte le prove vanno intese come materiale globale
       unitario e non dispersivo e frammentario. La richiesta di un numero di ore di lezione non
       inferiore alle tre ore settimanali a cui andranno aggiunte le ore pomeridiane per le attività
       pratiche di gruppo coordinate dall’insegnante di educazione artistica  si rende essenziale per
       potere operare con un’attenzione scrupolosa e individuale .


       E’ da mettere in evidenza che, al secondo anno di frequenza alla scuola media, i ragazzi
       vanno indirizzati al lavoro e alla lettura dell’ambiente con visite guidate all’esterno. Ciò
       per favorire una migliore fruizione del proprio territorio e una fattiva integrazione che
       porterà, nel tempo, ad evitare la fuga verso altri orizzonti. E’ importante giungere alla
      scoperta del patrimonio storico culturale e sociale in modo gioioso e completo.
      Il CENFORUM, a questo proposito potrà fornire il materiale di guida con il libro: PATTI in
      chiave critica, realizzato con i ragazzi della scuola media L. Pirandello.
      Tutti i ragazzi, nel corso del triennio, saranno custodi delle proprie esperienze raccolte nel
      dossier personale che sarà consegnato ogni qualvolta si procederà alla verifica e,
      definitivamente, durante il colloquio d’esame.

7. Per i ragazzi delle terze classi delle scuole medie e per i giovani delle superiori fino al sedicesimo anno di età è previsto un percorso mensile di ascolto e di sollecitazione mentale attraverso la visione di un testo suddiviso in fascicoli mensili. Si rende necessario, infatti rafforzare la presa di coscienza di sé e del mondo attraverso lezioni mirate che io personalmente ho cominciato a sviluppare servendomi del supporto di quattro personaggi animati che hanno il compito di coinvolgere emotivamente il ragazzo e di fargli acquisire il senso della vita e delle cose. L’espressione figurativa grafica è mirata a smantellare prototipi di stereotipi frequentemente visti e assimilati dai ragazzi attraverso computers, telefonini, videogiochi e giornalini a fumetti che niente hanno a che fare con le caratterizzazioni espressive umane.

8. A questo scopo, in accordo con l’ autorità centrale è possibile guidare i ragazzi che faranno da tramite per sensibilizzare le famiglie ai valori dell’ambiente, dell’uomo e dell’arte. I fascicoli mensili, da fare acquistare singolarmente agli alunni della terza classe delle medie e delle prime due classi delle superiori, avranno quel valore informativo necessario a seguire per interpretare il nostro tempo.

9. Per gli insegnanti, perché abbiano quegli accorgimenti di sensibilità  verso una disciplina che non conoscono, sarà d’obbligo la presa visione del testo: E SE CAMBIASSIMO LE REGOLE DEL GIUOCO?Testo redatto in estemporanea in  ambito delle attività antimafia con lo scopo di promuovere nel mondo adulto quell’attenzione necessaria a sviscerare il problema. Sarebbe auspicabile che tutte le biblioteche scolastiche ne avessero una copia.


Da sempre gli insegnanti di lettere e di matematica hanno avuto riconosciuto un ruolo di priorità che involontariamente li ha spinti a creare dei presupposti di priorità nella formulazione dei giudizi sugli alunni.


La mia esperienza mi ha portato a reagire in virtù della esigenza di dare ai giovani ciò che gli appartiene di diritto, potere essere analizzati e giudicati nell’interezza dei loro mondi espressivi con priorità per l’espressione figurativa e l’arte, mezzi indiscutibilmente essenziali per conoscere e percorrere ad occhi aperti i sentieri di questa e di un’altra vita.

In fede
Luglio 2007

Angela Giordano Lo Ricco

 

-------------------------

CENFORUM Arteidea Giovaniproposte - Centro Studio d'Arte e Ricerca - di ANGELA GIORDANO - Corso Matteotti 30 / A - PATTI-ME

info@angelagiordanocenforum.com

© Copyright Tutti i diritti Riservati